Se ti occupi della movimentazione di carichi lunghi e ingombranti, avrai sicuramente la necessità di un mezzo che riesca a trasportare questo tipo di materiale senza rischiare scivolamenti o collisioni con ostacoli di varia natura.
A queste esigenze risponde il carrello elevatore laterale: un mezzo dotato di forche poste lateralmente rispetto al senso di marcia, che consentono il trasporto di materiali come tubi, profili e altri elementi lunghi e ingombranti – anche tra scaffalature strette – in tutta stabilità.
Premesso che esistono vari tipi di carrello laterale, come fare a scegliere quello giusto?
In questo articolo ti daremo qualche dritta per aiutarti a comprendere quali sono i fattori principali a cui fare attenzione nella scelta, tuttavia non possiamo prometterti nessuna risposta certa, perché ogni caso dovrebbe essere valutato attentamente da professionisti esperti.
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Scelta preliminare: l’alimentazione
Prima di approfondire le caratteristiche tecniche e strutturali delle varie tipologie di carrelli laterali, c’è da fare una scelta preliminare: l’alimentazione del tuo carrello.
Abbiamo già affrontato questo argomento nella nostra guida verticale alla scelta tra carrello elettrico e diesel, ma ti riportiamo qui alcune informazioni fondamentali per aiutarti a fare una scelta intelligente a livello operativo e funzionale per il tuo carrello laterale. (Leggi la guida per ulteriori dettagli).
- Carrelli laterali diesel: i carrelli diesel possono operare in ambienti esterni ed esposti alle intemperie in tutta sicurezza. Inoltre, grazie alla possibilità di rabboccare il carburante in tempi rapidi e veloci, si riducono al minimo i tempi di fermo macchina e viene garantita la continuità operativa.
- Carrelli laterali elettrici: questo tipo di carrelli richiedi tempi di ricarica più lunghi che devono essere gestiti in modo strategico e – contrariamente ai carrelli diesel – non producono emissioni; pertanto sono più adatti in ambienti chiusi dove è anche necessario limitare la rumorosità dei mezzi. Inoltre, devono essere protetti dalle intemperie per evitare cortocircuiti.
Per aiutarti, ecco un paio di domande che ti permetteranno di capire quale tipo di alimentazione scegliere:
- Hai bisogno del carrello laterale in ambito esterno? → Carrello diesel
- Il tuo carrello sarà esposto agli agenti atmosferici? → Carrello diesel
- Devi farne un uso interno in un magazzino poco ventilato? → Carrello elettrico
- Hai bisogno di un carrello laterale poco rumoroso? → Carrello elettrico
*Ci teniamo a precisare che queste sono risposte indicative ed esemplificative, cioè possono variare a seconda degli ambienti e del tipo di utilizzo. Per una valutazione più completa e precisa e che tenga conto di tutte le variabili del tuo caso, contattaci!
I tipi di carrelli laterali
Ora veniamo al cuore della questione: quanti tipi di carrelli laterali esistono? Al netto delle differenze sull’alimentazione dei carrelli che abbiamo citato nel paragrafo precedente, sul mercato ci sono essenzialmente 2 tipi di carrelli laterali: carrelli laterali multidirezionali e carrelli 4 vie.
Entrambi i tipi di carrelli laterali hanno la stessa conformazione:
- Telaio lungo e stretto per non ingombrare spazio frontale
- Montante e forche poste sul fianco – il lato lungo del carrello – per prelevare il materiale lateralmente.
- Portaforche traslabile che esce, preleva il carico e si ritrae per continuare la movimentazione.
Abbiamo esplorato nel dettaglio la differenza tra carrelli multidirezionali e 4 vie in un articolo verticale sull’argomento, ma vogliamo chiarirti anche qui:
- Un carrello 4 vie può muoversi avanti/indietro e scorrere lateralmente; in marcia laterale sterza a destra/sinistra, mentre in marcia frontale serve solo per l’avvicinamento (le ruote restano allineate). Può ruotare su sé stesso facendo perno sulla ruota sotto cabina. È meccanicamente più semplice e risulta efficace in magazzini con corridoi ortogonali e regolari.
- Il multidirezionale ha ruote sterzanti indipendenti: oltre al frontale e al laterale, si muove in diagonale e ruota a 360° sul proprio centro. Questo permette manovre millimetriche in ambienti dagli spazi stretti, passaggi obliqui e layout irregolari, riducendo al minimo i cambi di direzione.
Ciò che li differenzia, come avrai intuito, è la loro maneggevolezza e versatilità.
E i carrelli bilaterali e trilaterali?
(Una piccola precisazione)
Parlando di carrelli che prelevano il carico di lato, rispetto alla posizione dell’operatore, potresti aver sentito parlare anche di carrelli bilaterali e trilaterali.
Vogliamo chiarire subito che NON si tratta di carrelli laterali, perché la loro conformazione è molto diversa e non sono adatti al trasporto di carichi lunghi. Inoltre vengono utilizzati in mezzo alle corsie, tramite magneti e filo guida a terra.
I carrelli bilaterali e trilaterali, infatti, hanno montante centrale – frontale rispetto all’operatore – e una testa di presa che ruota a 90° destra/sinistra per i bilaterali e fino a 180°/270° destra/sinistra/anteriore per i trilaterali.
Quindi il termine “laterale” non può riferirsi a loro, in quanto non prelevano con un montante posto di lato né trasportano il carico sul pianale laterale, ma ruotano la piastra portaforche per servire 2 o 3 lati della corsia senza spostare il telaio.

Quale scegliere?
Arrivato a questo punto, quindi, quali informazioni ancora ci servono per capire come scegliere un carrello laterale? Non basta conoscere solo quali sono le proprie esigenze operative, ma anche analizzare meglio altri fattori, come:
- Layout di magazzino
- Tipo di carico
- Altezze
- Cicli operativi
- Pavimentazione
- Ambiente e alimentazione
- Costi
1) Layout del magazzino
Valutare la conformazione del magazzino e la posizione delle scaffalature è uno dei fattori più importanti per capire quale tra i carrelli laterali è il più idoneo al tuo spazio.
Occorre valutare:
- larghezza delle corsie
- la presenza di passaggi diagonali o angoli obliqui
Per corridoi dalle corsie ampie e dove è possibile un minimo di spazio di manovra, il carrello 4 vie potrebbe essere la soluzione più adatta.
Se, invece, hai corsie molto strette o hai la necessità di compiere tragitti in diagonale, opta per un carrello multidirezionale.
2) Tipo di carico
Anche il tipo di carico è un elemento fondamentale da considerare, perché esistono carrelli laterali che sono più o meno indicati ad un determinato tipo di carico.
Ad esempio, il tipo di mezzo può variare a seconda che tu debba trasportare:
- pannelli larghi o lastre;
- bobine e rotoli di carta;
- profili lunghi ma flessibili;
- carichi lunghi e rigidi;
- carichi di formato variabile;
- carichi molto pesanti.
Questo perché il peso e il tipo di carico spostano il baricentro del mezzo, con ripercussioni sulla sua stabilità.
Non essendo possibile dare delle indicazioni certe senza un contesto operativo, se non hai ben chiaro quale sia la tipologia di carrello più adeguato rispetto a questo fattore, contattaci e ti aiuteremo a trovare il carrello elevatore più adatto al trasporto della tua merce.

3) Altezze
L’altezza di lavoro o di sollevamento incide direttamente sulla scelta del montante e sulla sicurezza dell’operatore e dell’ambiente.
Così come per tutti i tipi di carrelli semoventi, il tipo di montante – simplex, duplex, triplex, quadruplex, determina l’altezza massima che è possibile raggiungere, perciò dovrai scegliere un mezzo con un montante adeguato all’altezza di sollevamento di cui hai bisogno.
Tieni bene a mente che più sali in quota, minore sarà la portata. Con carichi lunghi/larghi il baricentro si allontana e la capacità diminuisce ulteriormente.
Inoltre, considera anche l’altezza dei passaggi (soppalchi, porte, corridoi) attraverso i quali dovrà passare il carrello elevatore, poiché determinano l’altezza massima che può avere il montante da chiuso.

4) Cicli operativi
Un ciclo operativo è la sequenza ripetuta dei movimenti: avvicinamento → presa → sollevamento/retrazione → trasferimento → deposito → ritorno.
La frequenza (cicli/ora), le distanze, le quote e il tipo di manovre determinano quale macchina può fare al caso tuo (alimentazione, allestimento ecc…).
Nel valutare questo punto, devi tenere in considerazione:
- Intensità (cicli/ora e n° di ore)
- Percorsi (rettilineo lunghi vs diagonali e con giri sul posto)
- Altezze di sollevamento
- Carico (dimensione, baricentro e peso)
- Ambiente (rampe, tratti esterni, pavimentazione)
- Quanti giri/inversioni di marcia
- Quanti mezzi lavorano in parallelo
Avere un occhio di riguardo verso i cicli operativi ti permetterà di capire meglio il tipo di carrello da impiegare nella tua attività.
Ad esempio:
Cicli lunghi, lineari e con poche manovre → carrello 4 vie
Cicli brevi, in spazi stretti e con molti cambi di direzione → multidirezionale
5) Pavimentazione
I carrelli elevatori laterali, soprattutto quelli che movimentano carichi molto lunghi e flessibili, richiedono un pavimento uniforme onde evitare oscillazioni che potrebbero far cadere il carico.
Questo fattore non incide direttamente sulla scelta del carrello elevatore – poiché sia il 4 vie che il multidirezionale hanno bisogno di pavimentazioni regolari – ma nella scelta delle ruote.
Per quanto riguarda le manovre in presenza di piccoli dislivelli, se nel tuo ambiente è previsto il superamento di piccole rampe ed è possibile affrontarle in marcia frontale con il carico perpendicolare alla rampa, allora ricorda di mantenere le forche poco sopra il suolo e di inclinarle leggermente verso di te, in modo da non far scivolare giù il carico.

6) Ambiente e alimentazione
Come abbiamo indicato nel paragrafo dedicato all’alimentazione, la scelta del carrello laterale non può essere presa senza considerare l’ambiente di lavoro.
Dai un’occhiata alla sezione sull’alimentazione già presente per capire meglio questo punto.
7) Costi
In generale, quando acquisti un carrello elevatore devi considerare non solo i costi di acquisto, ma anche quelli di alimentazione e di manutenzione.
A parità di caratteristiche come montante, alimentazione e scelta delle ruote, i carrelli 4 vie sono più economici dei carrelli multidirezionali poiché sono strutturalmente più semplici. Questo stesso motivo rende la manutenzione meno costosa e più rapida.
Ovviamente, ti sconsigliamo di scegliere il carrello laterale basandoti solo sul prezzo perché, come abbiamo visto, ci sono tanti altri fattori da considerare e limiti strutturali per l’una e l’altra tipologia.
Scegli sempre il mezzo che rispecchia l’uso che devi farne e, se proprio vuoi risparmiare, opta per un usato o un noleggio.
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