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Creato il 05-05-2025

Buone pratiche di guida del carrello elevatore per mantenerlo a lungo nel tempo

Come guidare bene un carrello elevatore

Guidare correttamente un carrello elevatore può sembrare scontato, considerando il fatto che tutti i carrellisti che sono dotati di patentino hanno conseguito un esame attento prima di ottenere l’abilitazione. Eppure, ciò che riscontriamo frequentemente in Officina Pavan è che molti dei danni rilevati durante le attività di manutenzione sono causati da un uso scorretto del mezzo e da una scarsa cura da parte degli operatori. 

Diciamolo chiaramente: una guida brusca e disattenta crea dei costi extra, facilmente evitabili per l’azienda. 

Ecco presto spiegato il perché di questa guida: fornire uno strumento pratico sia ai carrellisti alle prime armi, sia ai datori di lavoro che desiderano formare correttamente il proprio personale, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole del carrello elevatore per evitare usura precoce, manutenzione frequente e danni facilmente evitabili.

Prerequisito n°1: 

Il primo requisito fondamentale per poter utilizzare il carrello elevatore è essere in possesso di un patentino da carrellista valido. Per ottenerlo, è necessario frequentare un corso di formazione di 12 ore (per carrelli elevatori standard), che prevede una parte teorica e una parte pratica, entrambe obbligatorie. Al termine del corso è necessario sostenere un esame finale per verificare le competenze acquisite.

Questo patentino ha validità di 5 anni e va rinnovato prima della scadenza, frequentando un corso di aggiornamento.

Durante il corso si apprendono nozioni fondamentali sulla struttura del carrello elevatore, sul funzionamento dei comandi, sulle corrette manovre di guida e sulla gestione dei rischi legati alla sicurezza. Vengono inoltre spiegate anche le buone pratiche per utilizzare il carrello elevatore in modo corretto e sicuro.

I problemi dovuti ad una guida scorretta

Dopo questa doverosa premessa, e forti della nostra esperienza di oltre 50 anni nell’assistenza e vendita di muletti, possiamo elencare quali sono le conseguenze di una guida scorretta dei mezzi:

  1. Ribaltamento del mezzo: causato da manovre brusche, curve strette ad alta velocità e posizionamento di carichi in modo inappropriato sulle forche.
  2. Caduta del carico: un carico non posizionato correttamente o una guida troppo brusca possono essere cause della caduta e conseguente danneggiamento del carico.
  3. Urti e schiacciamenti: una guida disattenta e superficiale può portare a collisioni con ostacoli, strutture o persone, con conseguenze anche gravi. 
  4. Usura precoce dei componenti: una guida non attenta, un posizionamento errato dei carichi e la mancanza di controlli regolari  sul carrello elevatore possono portare a un’usura precoce dei componenti principali. Forche, gomme, impianto frenante e sistema idraulico sono particolarmente soggetti a danneggiamenti, se il mezzo viene utilizzato in modo improprio.
  5. Problemi per l’operatore: la non osservanza della posizione di guida e il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI) possono causare problemi all’apparato muscolo scheletrico dell’operatore, nonché a rischi di infortuni maggiori.

Se vogliamo entrare nello specifico, parlando dei danni che portano a un’usura precoce del carrello, segnaliamo: 

  1. Usura precoce delle gomme e dei freni: frenate brusche, curve secche e sovraccarichi frequenti sollecitano in modo eccessivo pneumatici e impianto frenante, che si consumano molto più rapidamente del previsto, obbligando a una sostituzione più frequente.
  2. Sollecitazione anomala delle forche e del montante: l’abitudine di sollevare carichi sbilanciati, sulla punta delle forche o al limite della portata, oltre a danneggiare il carico stesso, può causare deformazioni al tallone delle forche e malfunzionamenti all’intero sistema di sollevamento.
  3. Danni alla trasmissione e al sistema idraulico: accelerazioni improvvise, uso scorretto dei comandi idraulici o manovre eseguite senza fluidità mettono sotto stress gli organi meccanici, anticipando la necessità di interventi tecnici e sostituzioni.
  4. Rotture o guasti al telaio: urti frequenti contro scaffalature o ostacoli, spesso dovuti a disattenzione o poca padronanza del mezzo, possono compromettere l’integrità del carrello nel tempo. Inoltre, possono causare danni alle batterie o ai serbatoi di carburante, portando a rischi anche molto gravi per l’intera attività.

Leggere nero su bianco i potenziali danni dovuti alla guida scorretta di un carrello elevatore ti fa capire quanto quanto anche piccoli accorgimenti possono fare la differenza nel lungo termine e, di conseguenza, quanto sia importante investire nella formazione del personale. 

Benefici a lungo termine di una guida corretta:

  1. Riduzione dei fermi macchina improvvisi.
  2. Maggior efficienza operativa.
  3. Prolungamento della vita del mezzo e minori costi di manutenzione.
  4. Aumento della sicurezza generale sul luogo di lavoro.
  5. Maggior benessere percepito nel personale.

Responsabilità del carrellista

Prima di vedere quali sono le best practice per la guida del carrello elevatore, concentriamoci un attimo sulla responsabilità del carrellista. 

Un pilota ha la responsabilità di verificare che il mezzo sia idoneo ad essere utilizzato, controllando visivamente: lo stato degli pneumatici, del sistema idraulico di sollevamento (forche, montante) e delle batterie (per i carrelli elettrici). 

Questo controllo andrebbe effettuato ogni inizio turno, per garantire la sicurezza del mezzo. Nel caso venissero rilevati malfunzionamenti o segni di usura, è sempre responsabilità del carrellista segnalarli al proprio superiore che provvederà con eventuali attività di manutenzione straordinaria.

Guidare carrello elevatore evitando incidenti

Best practice per una guida impeccabile del carrello

Controlli preliminari della macchina

Prima di iniziare ad utilizzare un carrello elevatore, ad ogni turno, è essenziale eseguire questi semplici controlli:

  1. Controlli al sistema idraulico
  2. Controllare lo stato degli pneumatici, per verificare il normale stato di usura e l’assenza di forature
  3. Controllare il livello di combustibile o di batteria
  4. Verifica del funzionamento dei freni
  5. Verifica del livello dei fluidi e dell’alimentazione (verifica dello stato della batteria, per i carrelli elevatori elettrici, e del livello di carburante, antigelo, acqua e olio per carrelli a diesel o benzina)
  6. Verifica del funzionamento delle luci di sicurezza e dei segnali acustici di manovra

Tutte queste verifiche servono a comprovare l’integrità, la sicurezza e l’usabilità del mezzo, consentendo di ridurre rischi di cadute che possono compromettere l’integrità del carico e dell’operatore.

Dalla messa in moto al parcheggio del carrello elevatore

AccensioneDopo aver verificato il mezzo (vedi paragrafo precedente),  accendi il carrello solo una volta seduto e dopo aver allacciato le cinture di sicurezza, verificando che l’area di manovra sia libera da ostacoli. 
Prelievo del caricoAbbassa le forche alla base del pallet e assicurati che siano ben centrate.Inserisci le forche fino in fondo per sostenere l’intero carico.Solleva lentamente, mantenendo le forche parallele al suolo e leggermente inclinate all’indietro per stabilizzare il carico.Controlla sempre che il carico non ostruisca la visuale: in caso contrario, procedi in retromarcia.
Trasporto Durante la movimentazione, mantieni il carico basso, a circa 10–15 cm da terra.Su rampe, mantieni sempre il carico a monte (verso l’alto).
Deposito del caricoAvvicinati con calma al punto di deposito.Abbassa lentamente le forche fino a toccare il suolo o la superficie di appoggio (scaffalatura).Inclina leggermente in avanti per rilasciare il carico in modo stabile.Estrai le forche con cautela, evitando di urtare il carico o la scaffalatura e facendo attenzione all’area attorno al carrello .
ParcheggioDopo aver concluso l’utilizzo del carrello, parcheggialo in un’area designata, su terreno piano e stabile, assicurandoti di non intralciare il passaggio.Abbassa completamente le forche fino a terra.Inserisci il freno di stazionamento (freno a mano).Spegni il mezzo, rimuovi la chiave e scollega la batteria (se previsto).

23 comportamenti da EVITARE: 

Ecco cosa non fare con il carrello elevatore, se vuoi diminuire gli interventi legati all’usura e all’uso scorretto dei mezzi.

  1. Sovraccarico delle forche oltre la portata massima indicata.
  2. Sbilanciare il carico su un’unica forca, creando instabilità al carrello.
  3. Appoggiare il carico solo sulla punta delle forche, aumentando il rischio di deformazione e danni al tallone.
  4. Affrontare curve a velocità eccessiva, rischiando il ribaltamento del mezzo.
  5. Guidare in modo brusco o aggressivo, sollecitando inutilmente freni e sterzo.
  6. Procedere ad alta velocità su rampe o pavimentazioni sconnesse.
  7. Saltare i controlli pre-operativi (livello olio, pressione gomme, integrità forche, freni, luci).
  8. Sollevare o abbassare il carico mentre il carrello è in movimento, creando situazioni di potenziale pericolo nell’area di lavoro.
  9. Guidare con il carico sollevato, compromettendo visibilità e stabilità.
  10. Fermarsi bruscamente con carichi pesanti, danneggiando le sospensioni e il sistema frenante.
  11. Non utilizzare le cinture di sicurezza o altri DPI obbligatori.
  12. Trasportare passeggeri su mezzi non omologati.
  13. Parcheggiare con le forche alzate e/o senza inserire il freno di stazionamento (freno a mano).
  14. Spostare carichi senza visibilità, senza l’aiuto di un collega a terra.
  15. Utilizzare il carrello per il sollevamento di persone o per operazioni non previste.
  16. Lasciare il mezzo acceso e incustodito, anche solo per pochi minuti.
  17. Usare le forche come leva o per spingere carichi lateralmente o con movimenti non lineari.
  18. Posizionare carichi troppo alti, che compromettono la visibilità frontale.
  19. Ignorare segnaletica e percorsi prestabiliti in magazzino o in area logistica.
  20. Non rallentare in prossimità di varchi, incroci o porte a battente.
  21. Sottovalutare l’altezza o la larghezza dei carichi, rischiando urti con scaffalature o strutture.
  22. Manovrare il carrello in spazi troppo ristretti, senza sufficiente margine di sicurezza.
  23. Apportare modifiche al carrello, se non autorizzate.

L’importanza della formazione

Come abbiamo visto, una guida corretta del carrello elevatore non solo riduce l’usura del mezzo e previene costosi interventi di manutenzione, ma soprattutto garantisce la sicurezza dell’operatore e di chi lavora nelle vicinanze.

Molti comportamenti rischiosi derivano da scarsa consapevolezza o abitudini sbagliate, ed è per questo che la formazione gioca un ruolo fondamentale.

In Officina Pavan organizziamo corsi di formazione e aggiornamento per carrellisti secondo le disposizioni del D.Lgs. 81/2008.

Se vuoi formare il tuo personale o aggiornarne le competenze, contattaci: ti aiuteremo a creare un ambiente di lavoro più sicuro e consapevole.


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