La tua azienda deve misurarsi regolarmente con la movimentazione di merce su terreni irregolari o sconnessi?
È uno scenario tutt’altro che raro e rappresenta una sfida per molte aziende che operano in aree, piazzali o cantieri che presentano disuniformità nella pavimentazione.
Per questo tipo di aziende, così come per la tua se stai leggendo questo articolo, è centrale la scelta di carrelli elevatori adeguati che possano assorbire le sollecitazioni causate dal passaggio su questi tipi di superfici, poiché la scelta non oculata dei mezzi potrebbe portare a conseguenze spiacevoli sia per il mezzo che per l’operatore stesso.
Forse ti sembrerà strano, ma uno dei fattori principali che devi considerare nella scelta del carrello elevatore è proprio la tipologia di terreno che si trova ad attraversare nella maggioranza dei casi.
In questo articolo troverai un approfondimento che ti aiuterà a capire perché è così importante che i muletti siano adeguati al tipo di suolo e quali caratteristiche deve avere il mezzo a seconda del tipo di pavimentazione.
Ma non perdiamo altro tempo, iniziamo subito!
Perché la pavimentazione influisce sulla scelta del carrello
Partiamo da una premessa: se operi su terreni sconnessi il tuo carrello elevatore deve essere adeguato a questo fattore. Perché? Per capirlo, prendiamo ad esempio ciò che succede a un’automobile.
Esempio:
Immagina di guidare una vettura sportiva, con assetto rigido e gomme basse, su una strada piena di buche e crepe: ogni asperità del terreno si trasmette direttamente alla vettura, sollecitando tutta la struttura del mezzo e anche il conducente.
Allo stesso modo, un carrello elevatore progettato per pavimenti lisci (ad esempio quelli di un magazzino industriale) su un terreno irregolare subisce forti vibrazioni e sollecitazioni, che si ripercuotono su tutta la sua struttura: ruote, assali, montante e impianto idraulico.
Queste sollecitazioni non solo riducono la stabilità del mezzo e la sicurezza dell’operatore, ma nel tempo possono causare usura precoce e danni strutturali, aumentando i costi di manutenzione e il rischio di fermo macchina.
Ecco perché, se lavori su superfici irregolari, sterrate o usurate, è essenziale scegliere un carrello con le giuste caratteristiche rispetto al tipo di terreno, in modo che sia in grado di assorbire le vibrazioni e garantire una movimentazione sicura anche sui terreni più difficili.
La scelta delle gomme: uno dei fattori principali da valutare
Le ruote, e nello specifico gli pneumatici, sono uno degli elementi più importanti da valutare in questa scelta, poiché sono a contatto diretto con il suolo e determinano la capacità di assorbimento delle vibrazioni.
Esistono vari tipi di pneumatici sul mercato, ma quelli che consigliamo principalmente per i terreni sconnessi sono i seguenti:
- Gomme pneumatiche: dotate di camera d’aria, la carcassa esterna delle gomme è molto dura, ideale per assorbire le vibrazioni provenienti dal passaggio sul terreno irregolare.
- Gomme superelastiche: sono prive di camera d’aria e composte da 3 strati la cui composizione permette di assorbire gli urti e garantire stabilità eliminando, al contempo, il rischio di forature.
Ti consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato alla scelta delle gomme per un approfondimento specifico.
Il carrello migliore in base al tipo di terreno
Ora veniamo al dunque: se pensi che basti scegliere un carrello diesel robusto per essere dotato di un mezzo adeguato, purtroppo dobbiamo smentirti: il tipo di pavimentazione incide in modo diretto sulla scelta del carrello elevatore per pavimentazioni irregolari e sull’assetto del mezzo stesso.
Quando parliamo di “pavimentazioni irregolari”, infatti, non ci basta sapere che il terreno è “sconnesso”, ma anche come è fatto, poiché ognuno presenta caratteristiche fisiche diverse (compattezza, aderenza, grado di irregolarità) e richiede una configurazione di carrello elevatore specifica, in termini di ruote, motorizzazione e struttura.
Di seguito troverai una panoramica dei principali tipi di pavimentazione e i nostri consigli pratici su quale mezzo risulti più adatto per operare in modo efficiente, sicuro e senza rischio di danneggiamenti.
1. Piazzali asfaltati in buono stato
Se il terreno è regolare e ben livellato, puoi utilizzare qualsiasi carrello elevatore, sia elettrico che diesel, con ruote superelastiche.
(Scopri la differenza tra carrello elevatore elettrico e diesel e le varie occasioni d’uso nel nostro articolo dedicato).
Queste ruote garantiscono ottima stabilità, ridotto rischio di forature e buon assorbimento delle vibrazioni. Vista la regolarità del terreno, puoi scegliere carrelli sia a tre che a quattro ruote e con qualsiasi portata: una soluzione ideale per logistiche esterne ben pavimentate.

2. Piazzali in asfalto deteriorato o con crepe
In presenza di un asfalto usurato o dislivellato, è preferibile utilizzare carrelli a quattro ruote, più stabili rispetto ai modelli a tre ruote.
Puoi scegliere sia versioni elettriche sia termiche, ma ti consigliamo di orientarti verso mezzi con portata da 25 quintali in su, che garantisce più stabilità al carrello.

3. Piazzali in ghiaia pressata “vecchi”
I piazzali in ghiaia molto compatti e consolidati nel tempo si comportano quasi come un asfalto.
In questo caso valgono le stesse raccomandazioni del punto precedente: puoi usare carrelli elettrici o diesel, a quattro ruote, con portata medio-alta.In alcune situazioni, dove non c’è rischio frequente di forature, si possono montare anche ruote pneumatiche gonfiate ad aria per un comfort di marcia superiore.

4. Piazzali in ghiaia pressata di recente fattura
Quando la ghiaia non è ancora completamente compattata, serve una macchina capace di affrontare terreni più mobili.
In questo caso la scelta ideale è un carrello fuoristrada dotato di grandi ruote pneumatiche (gonfiate d’aria), in grado di adattarsi al terreno, assorbire le vibrazioni e migliorare la trazione.
I modelli a due o quattro ruote motrici offrono la stabilità necessaria per lavorare anche in condizioni di aderenza ridotta.In alternativa, per piazzali parzialmente stabilizzati, è possibile valutare anche carrelli elettrici o diesel con ruote maggiorate (più grandi di quelle di serie).

5. Piazzali, stradine e aree sterrate non compattate
Quando il terreno è in terra battuta o non compattato, valgono le stesse regole del punto precedente: utilizza carrelli fuoristrada con ruote pneumatiche di grandi dimensioni e trazione 4×4, progettati per lavorare in sicurezza anche su superfici irregolari o fangose.
Questi modelli sono perfetti per cantieri, vivai o aree logistiche all’aperto.

6. Campi e aziende agricole
Nel caso di aziende agricole o florovivaistiche, dove il terreno può variare da compatto a morbido, la scelta migliore rimane sempre il carrello fuoristrada, con ruote pneumatiche (possibilmente 4×4) e ampio margine di altezza da terra.
In questi contesti, infatti, la trazione e la capacità di manovrare in sicurezza tra terreni instabili e pendenze leggere sono più importanti della velocità.

Nota bene: è importante valutare caso per caso
Sebbene esistano configurazioni di carrelli e tipologie di ruote più indicate per determinati terreni, è sempre fondamentale valutare ogni situazione caso per caso, poiché ci sono condizioni intermedie – come nei piazzali descritti ai punti 2 e 3 – in cui può essere vantaggioso optare per ruote pneumatiche, specialmente quando il rischio di foratura è ridotto.
Allo stesso modo, su pavimenti pressati e parzialmente compatti, è possibile utilizzare anche carrelli elettrici o diesel con ruote di grandi dimensioni, capaci di offrire maggiore stabilità e trazione.
Questo ci fa capire quanto sia importante affidarsi a un’azienda che offra anche consulenza specializzata nella fase di scelta del mezzo. In Officina Pavan ci occupiamo proprio di questo: valutiamo gli ambiti di utilizzo dei tuoi carrelli elevatori (considerando fattori importanti proprio come le condizioni del terreno) e ti aiutiamo a individuare il modello più adatto e con l’assetto migliore per permetterti di svolgere il tuo lavoro al meglio e in modo efficiente. Vuoi capire come? Contattaci e riceverai tutte le informazioni che ti servono, senza impegno.
Altre caratteristiche da considerare:
Infine, oltre a valutare le condizioni del pavimento, se operi su terreni sconnessi ci sono altre caratteristiche che devi considerare attentamente prima di acquistare un mezzo. Questi elementi incidono in modo significativo sulla stabilità del carrello, sul comfort dell’operatore e sulla durata nel tempo del veicolo.
- Maggiore altezza da terra per superare dislivelli e ostacoli:
- Un carrello elevatore che opera su terreni irregolari non può avere lo stesso assetto di un carrello che opera su pavimentazioni lisce. Deve avere, infatti, una luce da terra maggiore che gli permetta di superare piccoli ostacoli, buche e dislivelli senza compromettere la stabilità o danneggiare il telaio.
- Assali oscillanti o sospensioni rinforzate per assorbire le vibrazioni:
- I terreni sconnessi, al passaggio di un carrello elevatore, generano vibrazioni direttamente alla struttura del mezzo. Ecco perché spesso, in questi casi, vengono scelti carrelli con assali oscillanti o sospensioni rinforzate che possano assorbire queste sollecitazioni. In questo modo eviterai usura precoce delle ruote e della struttura del carrello e migliorerai anche l’ergonomia dell’operatore.
- Telaio e forche rinforzati:
- Le pavimentazioni irregolari, oltre a trasmettere vibrazioni indesiderate al carrellista, esercitano anche carichi e tensioni maggiori sul tallone delle forche e sul telaio del carrello. Per questo motivo, è utile che il mezzo che sceglierai abbia un telaio rinforzato e forche robuste che possano sopportare vibrazioni costanti e urti accidentali. Al contrario, ti ritroveresti un mezzo poco sicuro che si usura molto velocemente.
- Cabina ammortizzata ed ergonomica per proteggere l’operatore:
- Come abbiamo già accennato precedentemente, i terreni col fondo irregolare trasmettono vibrazioni a tutta la struttura del mezzo e, di conseguenza, anche alla cabina di comando e all’operatore stesso. È fondamentale che nei mezzi che adotterai sia presente una cabina ammortizzata ed ergonomica, che protegga l’operatore da queste sollecitazioni che, altrimenti, potrebbero tradursi in disturbi muscolo-scheletrici e affaticamento (), soprattutto nella zona lombare e cervicale.