In un periodo storico nel quale la crescita delle attività di commercio online (e-commerce) e l’aumento dei consumi intensificano le attività di movimentazione e spedizione delle merci, l’attenzione dovrebbe essere posta, oltre che all’efficientamento dei magazzini, anche al benessere fisico e psicologico dei carrellisti/magazzinieri.
Secondo l’INAIL, infatti, nel primo quadrimestre del 2024 gli infortuni sul lavoro nei settori di trasporto e logistica hanno segnato un aumento dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, confermando gli ambiti tra i più rischiosi per quanto riguarda incidenti e infortuni.
Comprendere questi dati e agire internamente per diminuire il rischio di incendi è fondamentale non solo per preservare la salute dei propri collaboratori, ma anche per diminuire le assenze e, di conseguenza, garantire una produttività senza interruzioni.
→ In questo articolo vedremo cosa significa davvero parlare di Ergonomia e come si applica per ridurre il rischio di infortuni e migliorare la produttività aziendale.
Ergonomia = benessere operativo
Il benessere sul luogo di lavoro è un aspetto che viene sempre più considerato dai collaboratori nello scegliere una mansione o per portarla avanti nel tempo, ma cosa significa davvero ergonomia?
L’ergonomia è la disciplina, scientifica e professionale, che studia l’interazione fra persone, tecnologie, ambienti e organizzazioni al fine di ottimizzare il benessere umano e le prestazioni.
In sostanza, adatta il lavoro (o il prodotto) alle caratteristiche e ai limiti psicofisici dell’utilizzatore, riducendo errori, affaticamento e costi.
Nel caso dei carrelli elevatori, molti tendono a presumere che si tratti della postura da seduti o della posizione del braccio, ma non è solo questo: permette di ridurre lo stress, le posture scorrette, le vibrazioni, le sollecitazioni e la scomodità e consente alle persone di svolgere il loro lavoro, facendolo correttamente, in maniera precisa, ma soprattutto sicura attraverso processi “su misura”.
→ Ricorda: “un lavoratore felice è un lavoratore produttivo”. Per fare in modo che gli operatori restino produttivi e per salvaguardare la loro salute fisica, è necessario avere un occhio di riguardo per loro.
Quali vantaggi porta l’ergonomia applicata ai carrellisti?
I vantaggi di integrare l’ergonomia nei processi aziendali sono sia diretti, nei confronti dell’operatore, sia indiretti, nei confronti dell’intera azienda.
- Effetti diretti: meno dolore lombare, cervicalgia, affaticamento visivo che porteranno a maggiore concentrazione e motivazione.
- Effetti indiretti: calo del turnover, clima aziendale più positivo e cultura della sicurezza radicata oltre alla promozione di una sensazione di vicinanza e considerazione da parte dell’azienda nei confronti dei collaboratori .
Per darti un’idea più chiara di come l’ergonomia sia fondamentale, sappi che studi scientifici hanno evidenziato che interventi sull’ergonomia hanno portato a una riduzione del 72% di assenze dovute a sintomi e disturbi muscoloscheletrici (MSDs) e un aumento della produttività del 46% a seguito di interventi sull’ergonomia.
Ora che abbiamo capito l’importanza di migliorare l’ergonomia, analizziamo quali sono le difficoltà e le sfide principali per i carrellisti, per delineare delle azioni concrete in grado di migliorarla.
4. Le sfide quotidiane dei carrellisti
Il compito del pilota carrellista non si riduce alla movimentazione di carrelli elevatori, ma significa effettuare una serie di attività ripetitive che implicano sollecitazioni, più o meno insistenti, che è bene tenere a mente nel cercare di migliorare la loro condizione psico-fisica.

Stress fisici:
| Tipo di stress | Descrizione |
| Vibrazioni a corpo intero (WBV) | La movimentazione su pavimentazioni irregolari genera vibrazioni che possono portare a lombalgie e degenerazione dei dischi vertebrali. |
| Posture innaturali di collo e schiena | Le frequenti torsioni per guidare in retromarcia o sollevare in quota aumentano il rischio di cervicalgie e dolori scapolari. |
| Seduta statica prolungata | Restare seduti ore senza pause riduce la circolazione e causa rigidità lombare. |
| Movimenti ripetitivi / entrate-uscite dal carrello | Salire e scendere decine di volte mette sotto stress le articolazioni degli arti inferiori (ginocchia e caviglie). |
| Rumore elevato | Il rumore emesso dal muletto può portare ipoacusia (perdita dell’udito) più o meno grave. |
| Calore estivo | L’esposizione a temperature maggiori di 30 °C aumentano la disidratazione, la stanchezza e rallenta i riflessi. |
| Freddo invernale | Lavorare in magazzini non riscaldati espone a ipotermia lieve e perdita di sensibilità manuale. |
Stress psicologici:
| Tipo di stress | Effetti principali |
| Pressione sui tempi e carichi di lavoro elevati | Aumenta ansia, riduce l’attenzione e fa aumentare il rischio di errori. |
| Fatica e sonnolenza | Turni lunghi o rotativi peggiorano il sonno e aumentano il rischio di incidenti. |
| Monotonia + vigilanza costante | La ripetitività unita alla necessità di controllo continuo favorisce lo stress cognitivo. |
| Responsabilità per la sicurezza altrui | Paura di creare danni a colleghi o merci può generare tensione e irritabilità. |
| Formazione insufficiente | L’incertezza su come gestire situazioni impreviste accresce il carico mentale. |
| Stress post-traumatico da incidenti | Dopo un sinistro grave il conducente può sviluppare senso di colpa o PTSD. |
| Turni notturni / lavoro a rotazione | Associati a depressione, ansia e disturbi cognitivi. |
| Ambiente rumoroso | Il rumore prolungato agisce anche da fattore di stress psicologico, riducendo la produttività. |
Consigli per migliorare l’ergonomia e la produttività dei carrellisti
Dopo aver visto quali sono effettivamente i rischi a cui sono sottoposti i piloti carrellisti, quali sono gli interventi che è possibile effettuare per alleggerire il carico fisico e psicologico su questa categoria di persone? Di seguito vedremo le azioni che hanno maggior impatto sul loro benessere.
Gradino di accesso ribassato
Un gradino di accesso basso rende più agevole e meno stancante salire e scendere ripetutamente dal carrello, in particolare nelle operazioni intensive di prelievo, mantenendo i lavoratori più produttivi e meno stanchi per tutto il turno.
Mezzi per rendere i materiali più facilmente reperibili e manovrabili
Per la movimentazione manuale dei materiali, l’operatore deve piegarsi ripetutamente. La possibilità di sollevare i carichi a un’altezza comoda per il loro trasferimento, per mezzo di un transpallet con sollevamento in altezza, permette agli operatori di tenere una postura più confortevole durante le operazioni.
Per tirare i carichi, un trattore da traino compatto aiuta a trasportare le merci senza scossoni. I trattori industriali da traino sono facili e sicuri da usare, aiutando a manovrare le merci in spazi ristretti permettendo di portarle laddove necessario in modo rapido ed ergonomico.
Le scale, faticose da salire e scendere, sono un pericolo soprattutto quando l’operatore ha le mani impegnate a tenere la merce. Utilizzare un commissionatore verticale evita lo sforzo all’operatore, ma anche un effettivo pericolo di caduta dall’alto per permettere all’operatore di fare il cosiddetto picking in tutta sicurezza.
Tutti questi mezzi migliorano il comfort per l’operatore e diminuiscono la sollecitazione dell’apparato muscolo-scheletrico, così come lo stress legato alle azioni ripetitive e gravose.
→ In Officina Pavan mettiamo possiamo tutti questi mezzi di movimentazione, suggerendoti quello più adatto alla conformazione del tuo magazzino e alle tue necessità.
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Sedile regolabile multi-zona + braccioli integrati per sostenere schiena e spalle
Gli operatori trascorrono la maggior parte del loro tempo sul carrello.
Un buon sedile regolabile in base alle preferenze personali, con i comandi a portata di mano e una configurazione che facilita il lavoro quotidiano sono pertanto essenziali e contribuiscono a mantenere l’operatore produttivo.
Telecamera su forche + monitor cabina
Il collo e le spalle sono sottoposti a sollecitazioni frequenti, soprattutto quando si lavora ripetutamente in altezza: guardare verso alte scaffalature o ruotare per le manovre di retromarcia sono solo alcuni esempi di come possa essere sollecitata la muscolatura cervicale.
Installare una telecamera sulle forche, collegata a un monitor in cabina, consente all’operatore di mantenere una postura neutra, riducendo lo stress su collo e spalle.

Comfort del mezzo
Le condizioni di lavoro all’esterno espongono i carrellisti a pioggia, vento, sole diretto e temperature estreme (sia calde che fredde), fattori che aumentano affaticamento e calo di attenzione.
A seconda delle condizioni di lavoro, si possono installare cabine chiuse o semichiuse dotate di parabrezza, tergicristalli, porte (di tela o di metallo) tetto ecc… per fare in modo che lavorare all’esterno sia confortevole quanto lavorare all’interno.

Come monitorare i miglioramenti
Come capire se effettivamente la produttività aziendale è aumentata in seguito alle migliorie sull’ergonomia?
Ti facciamo alcuni esempi di indicatori che puoi tenere sotto controllo per capire l’impatto positivo delle modifiche e ti esponiamo anche il processo di monitoraggio degli stessi.
Indicatori da valutare
- Indicatori di salute: tasso di infortuni, giornate di assenza, segnalazioni di dolore da parte dei carrellisti/magazzinieri.
- Indicatori di processo: tempi dei cicli produttivi, movimentazioni/ora, incidenti che causano danni alla merce o alla macchina.
- Indicatori economici: costo medio da infortunio evitato, risparmi su danni a scaffali o altri tipi di incidenti.
Processo per l’implementazione
- Analisi: controllo delle postazioni, sondaggio su problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico MSD.
- Progettazione: migliorie ergonomiche, ad esempio: scelta di nuovi carrelli specifici, aggiunta di optional ergonomici.
- Formazione: formazione dei carrellisti sulla postura corretta da mantenere, controllo del carrello elevatore prima del turno.
- Monitoraggio: monitoraggio degli indicatori di salute, di processo e economici
Rileva i dati prima dei cambiamenti e confrontali, l’anno seguente, con i dati relativi a questi indicatori. Ti sorprenderà notare che ci sarà sicuramente stato un miglioramento!