Dopo la svolta avvenuta con l’industria 4.0, che ha portato a una progressiva digitalizzazione e automatizzazione dei processi produttivi, siamo ora nell’era dell’industria 5.0, che punta a favorire l’efficientamento energetico e la valorizzazione del capitale umano, per un futuro più attento e sostenibile.
In questo articolo ci concentreremo a parlare di ciò che conosciamo meglio: i carrelli elevatori e tutto il mondo della movimentazione, sottolineando come gli incentivi dell’industria 5.0 possano favorire la tua attività, se utilizzi questo tipo di macchinari.
Se operi in ambito logistico o in magazzini ad alta intensità, infatti, puoi approfittare ancora per qualche mese di queste agevolazioni, rinnovando il tuo parco macchine in modo da renderlo più efficiente e smart!
→ Novità: il piano per l’industria 5.0 ha subito delle variazioni il 10 aprile 2025. Scopri cosa è cambiato.
Cosa si intende per industria 5.0?
Prima di capire quali sono gli incentivi che hai a disposizione per rinnovare la tua flotta di carrelli elevatori, concedici una breve introduzione su cosa sia davvero l’Industria 5.0.
La Transizione 5.0 è un piano promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e dal GSE, che rappresenta l’evoluzione del precedente Piano Transizione 4.0.
Oltre alla digitalizzazione dei processi produttivi (obiettivi promossi dal piano 4.0), la nuova transizione aggiunge due dimensioni fondamentali: l’efficientamento energetico e la centralità dell’essere umano all’interno dei sistemi produttivi.
In quest’ottica, l’Industria 5.0 promuove una collaborazione evoluta tra uomo e tecnologia, resa possibile dall’adozione di strumenti intelligenti come:
- Intelligenza Artificiale (AI)
- Robotica collaborativa
- Machine Learning
- Realtà aumentata (AR)
- Realtà virtuale (VR)
L’obiettivo è duplice: da un lato ridurre i consumi energetici e l’impatto ambientale, dall’altro promuovere il benessere, la sicurezza e la valorizzazione delle persone all’interno dei processi aziendali.
Il piano per la transizione all’industria 5.0 è entrato in vigore il 1 gennaio 2024 e terminerà il 31 dicembre 2025. Ciò significa che hai ancora pochi mesi a disposizione per sfruttare gli incentivi messi a disposizione.
Vediamo nello specifico quali sono i pilastri di questa transizione.
I pilastri dell’industria 5.0
Grazie al supporto delle nuove tecnologie, che promuovono la collaborazione tra uomo e macchina per lo snellimento e l’efficientamento dei processi, è stato possibile avviare una transizione verso:
- Umano-centrismo: queste tecnologie sono progettate per supportare e valorizzare le capacità umane, migliorando le condizioni di lavoro e promuovendo il benessere dei lavoratori.
- Sostenibilità: L’Industria 5.0 incoraggia pratiche produttive che rispettano l’ambiente, promuovendo l’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse.
- Reattività e resilienza: Le imprese sono incentivate a sviluppare sistemi produttivi flessibili e adattabili, capaci di affrontare e superare crisi e cambiamenti repentini dati dalle fluttuazioni del mercato.
Questi pilastri gettano le basi per un futuro che sarà valorizzato, dal punto di vista umano, ed efficiente, dal punto di vista tecnologico.
Gli incentivi per i carrelli elevatori: quali sono e come funzionano
Se operi nella logistica o utilizzi carrelli elevatori, stoccatori o altri mezzi per la preparazione di ordini, picking e operazioni di carico/scarico merci, sappi che gli incentivi previsti dalla transizione 5.0 potrebbero permetterti non solo un risparmio sull’acquisto delle nuove tecnologie, ma anche un risparmio sui consumi nel lungo termine.
Tra le varie attività che consentono la possibilità di ottenere questi incentivi, troviamo anche l’acquisto di muletti elettrici in sostituzione a mezzi obsoleti e che portano consumi elevati.
Cosa prevede, nel concreto, l’agevolazione 5.0? Puoi accedere a un Credito d’Imposta, calcolato in base al risparmio energetico ottenuto dai tuoi investimenti, secondo queste soglie:
Quote d’investimento fino a 10 milioni di euro
| % riduzione consumi energetici | % credito d’imposta |
|---|---|
| Struttura produttiva: 3–6% Processo: 5–10% | 35% |
| Struttura produttiva: 6–10% Processo: 10–15% | 40% |
| Struttura produttiva: oltre 10% Processo: oltre 15% | 45% |
Quote d’investimento oltre 10 milioni di euro
| % riduzione consumi energetici | % credito d’imposta |
|---|---|
| Struttura produttiva: 3–6% Processo: 5–10% | 5% |
| Struttura produttiva: 6–10% Processo: 10–15% | 10% |
| Struttura produttiva: oltre 10% Processo: oltre 15% | 15% |
Fonte: Mimit
In altre parole, quanto ricevi dipende da:
- Quanto risparmi in termini di consumo energetico (sulla struttura produttiva o sul singolo processo).
- Quanto investi (se l’investimento è sotto o sopra i 10 milioni di euro).
Esempio:
Se risparmi 5% sull’impianto o 10% su un processo produttivo ➝ Ti spetta il 35% dell’investimento sotto forma di credito.
Novità del 10 aprile 2025: un processo più veloce
C’è una novità per te, se stai valutando di affrontare un investimento: il 10 aprile 2025 il MIMT ha ridefinito i requisiti necessari ad accedere agli incentivi 5.0, eliminando l’obbligo di presentare una Certificazione internazionale da parte del produttore del bene strumentale.
Questo ti permette di richiedere gli incentivi attraverso un processo più semplice e veloce.
In cosa consiste la variazione?
Le imprese che intendono sostituire macchinari obsoleti possono accedere a una procedura semplificata, che consente di ottenere un credito d’imposta del 35% senza dover dimostrare il risparmio energetico ottenuto. Questo è possibile solo se si accetta di rientrare nella prima fascia di agevolazione (35%), valida per investimenti fino a 10 milioni di euro.
Quali sono i requisiti da rispettare?
- Macchinario obsoleto: Il bene da sostituire deve aver concluso il suo periodo di ammortamento da almeno 24 mesi alla data in cui viene inviata la comunicazione di accesso all’incentivo.
- Nuovo macchinario predisposto per Industria 4.0: il nuovo bene acquistato deve essere interconnettibile e conforme ai requisiti previsti per l’Industria 4.0.
- Dismissione del vecchio macchinario: il macchinario sostituito deve essere dismesso, ma non è obbligatorio rottamarlo.
- Obbligo di perizie tecniche: sono comunque richieste due perizie obbligatorie: una ex ante (prima dell’investimento) e una ex post (a progetto concluso), redatte da tecnici abilitati.
- Bonus sulle spese di perizia per le PMI: le piccole e medie imprese possono includere nel credito d’imposta anche le spese di perizia, fino a un massimo di 10.000 euro.
E se l’investimento è gestito da una ESCo?
Nel caso in cui l’acquisto del macchinario 4.0 avvenga tramite un contratto EPC (Energy Performance Contract) gestito da una ESCo (Energy Service Company), l’efficientamento energetico viene considerato automaticamente conseguito, senza bisogno di ulteriori dimostrazioni.
In Officina Pavan non ci occupiamo solo di vendita, noleggio e assistenza tecnica sui carrelli elevatori: possiamo anche affiancarti anche nel percorso di innovazione e transizione tecnologica.
Se stai valutando di sostituire carrelli elevatori obsoleti o vuoi capire se le tue prossime scelte in ottica di efficientamento possono beneficiare del credito d’imposta fino al 45%, possiamo darti il nostro supporto tecnico e operativo.
Un esempio concreto: come accedere al credito d’imposta con la sostituzione dei carrelli elevatori
Per rendere più chiaro come funziona il credito d’imposta 5.0, immaginiamo il caso di un’azienda operante nel settore logistico che decide di rinnovare la propria flotta carrelli.
L’impresa identifica 5 carrelli elevatori diesel obsoleti, ormai fuori ammortamento da oltre 24 mesi e decide di sostituirli con modelli elettrici a batteria al litio, interconnessi con il sistema gestionale e dotati di monitoraggio digitale dei consumi.
Grazie a questa scelta, l’azienda può migliorare l’efficienza operativa e ridurre le emissioni, ottenendo un credito d’imposta, senza dover dimostrare nel dettaglio il risparmio energetico ottenuto, poiché ha rispettato i requisiti legati alla dismissione di beni obsoleti.
Questo tipo di intervento è un perfetto esempio di come potresti beneficiare di questi incentivi fiscali, compiendo una scelta strategica sia dal punto di vista economico che operativo.
Approfitta di questo piano, hai ancora tempo fino a fine anno!